ALOPECIA FIBROSANTE FRONTALE

Alopecia

L’alopecia fibrosante frontale è una malattia che un dermatologo esperto deve sapere riconoscere e curare.

L’alopecia fibrosante frontale (AFF), descritta per la prima volta da Kossard nel 1994, è un’alopecia cicatriziale che interessa selettivamente la regione dell’attaccatura frontotemporale dei capelli, ed è considerata una variante di lichen planopilare.

 

CLINICA

Clinicamente, l’AAF si manifesta con una banda di alopecia cicatriziale localizzata a livello dell’attaccatura frontale, temporale e parietale. La regione occipitale è coinvolta solo raramente. La cute della regione alopecica si distingue dalla cute della fronte per l’assenza di segni di fotoi nvecchiamento. Le vene temporali sono spesso molto evidenti a causa dell’atrofia cutanea. La distanza fra la glabella e attaccatura dei capelli può arrivare fino a 9-10 cm (valori normali: 6-6,5 cm nelle femmine e 8-8,5 cm nei maschi). E’ inoltre caratteristica la scomparsa dei peli del vello e dei peli intermedi a livello della nuova linea dell’attaccatura. I capelli dell’attaccatura mostrano lieve ipercheratosi perifollicolare talvolta associato a eritema.

Nel 50-75% dei pazienti, si osserva alopecia completa o parziale delle sopracciglia. Un’alopecia degli arti è frequente e spesso non riportata dal paziente. In alcune pazienti sono state descritte papule del volto, corrispondenti a un infiltrato infiammatorio a carico dei peli del vello.

 

ISTOPATOLOGIA

L’istopatologia è simile a quella del lichen planopilare, con infiltrato infiammatorio linfocitario perifollicolare, localizzato a livello dell’istmo, scomparsa delle ghiandole sebacee e fibrosi lamellare perifollicolare, che nell’AFF colpiscono tipicamente i follicoli del vello e intermedi.

 

TRISCOPIA

La tricoscopia mostra assenza di osti follicolari nella banda alopecica. I capelli che delimitano posteriormente l’alopecia mostrano manicotti peripilari ed eritema perifollicolare. E’ frequente anche osservare pili torti e capelli fratturati a varia distanza dall’ostio follicolare. La progressione della malattia è generalmente lenta, ma è scarsa la risposta alle cure.

 

EPIDEMIOLOGIA 

La prevalenza dell’AFF, che interessa più comunemente le donne dopo la menopausa, è in grande aumento in tutto il mondo. Nonostante questo, sono pochi gli studi che ne valutano l’epidemiologia, la patogenesi e i fattori scatenanti/causali. Il fatto che la malattia colpisca quasi esclusivamente il sesso femminile suggerisce che il fattore scatenante possa essere una sostanza chimica utilizzata prevalentemente o esclusivamente dalle donne, ma gli studi finora effettuati non hanno portato risultati evidenti.